Falimento Qui!Group, in centinaia chiedono di costituirsi parte civile. Gli avvocati degli imputati si oppongono

Oggi la seconda udienza preliminare per il crack della società che emetteva i ticket restaurant anche per enti pubblici attraverso la piattaforma Consip. Trentuno gli imputati tra cui il patron dell’azienda, Gregorio Fogliani, la moglie Luciana Calabria e le figlie della coppia, Serena e Chiara. A 16 di loro (tra cui Luciana Calabria e Serena Fogliani) la procura ha proposto il patteggiamento. I reati, a vario titolo, sono quelli di bancarotta fraudolenta, riciclaggio, truffa aggravata e autoriciclaggio

Per accedere al patteggiamento bisogna prima arrivare a un accordo transattivo tra le compagnie di assicurazioni dei revisori dei conti e dei sindaci e i creditori delle aziende fallite del gruppo. L’ammontare si aggira attorno ai 10-12 milioni di euro. Potrebbero così accedere al patteggiamento proposto dalla procura Luciana Calabria (la proposta è di una condanna a 3 anni), Serena Fogliani (3 anni), Attilio Serrone (2 anni e 2 mesi), Paolo De Leonardis (2 anni), Andrea Ferretto Parodi (2 anni), Pietro Launo (1 anno e 10 mesi), Edoardo Pernigotti (1 anno e 8 mesi), Giovanni Scansani (1 anno e 10 mesi), Alessio Soriani (1 anno e 8 mesi), Giuseppe De Simone (1 anno e 5 mesi), Vittorio Brambilla di Civesio (1 anno e 4 mesi), Marco Costaguta (1 anno e 4 mesi), Luigi Ferrando (1 anno e 4 mesi), Maria Grazia Filippini (1 anno e 4 mesi), Giancarlo Sirtori (1 anno e 4 mesi), Giorgia Torre (1 anno e 4 mesi).

I creditori hanno diritto di costituirsi parte civile solo in caso in cui lamenti una truffa o un “danno differenziale” e cioè, nel caso specifico, se a causa del mancato rimborso dei ticket hanno dovuto licenziare o chiudere la propria azienda. Per tutti gli altri, rappresentati da associazioni di consumatori o sindacati, deciderà il gup Caterina Lungaro. Tra i creditori ci sono migliaia di pubblici esercizi e i dipendenti delle aziende Qui!Group.
Secondo la Procura, la famiglia Fogliani avrebbe sottratto all’azienda soldi per spese personali, come il matrimonio di una delle figlie di Fogliani o l’acquisto di un immobile di lusso in Versilia.
Il processo è stato rinviato al 12 gennaio.


Devi effettuare l'accesso per postare un commento.